Provider - F.A.Q.
L’accreditamento di un Provider ECM è il riconoscimento da parte di una istituzione pubblica (Commissione Nazionale per la formazione continua o Regioni/Province Autonome direttamente o attraverso organismi da queste individuate) che un soggetto è attivo e qualificato nel campo della formazione continua in sanità e che pertanto è abilitato a realizzare attività formative idonee per l’ECM individuando e attribuendo direttamente i crediti agli eventi formativi e rilasciando il relativo attestato ai partecipanti (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 – pag.4)
Le Aziende sanitarie e gli altri soggetti erogatori di prestazioni sanitarie e socio-sanitarie, pubblici o privati ed eventuali enti di formazione a partecipazione prevalentemente pubblica regionale o provinciale sono accreditate dalle Regioni, Province autonome o altri Enti regionali o provinciali appositamente delegati del territorio di riferimento (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 – pag.4)
Premesso che alcuni soggetti devono chiedere l’accreditamento esclusivamente nazionale (CNFC) o regionale, in tutti gli altri casi un Provider non può essere contemporaneamente accreditato sia a livello nazionale sia a livello regionale, ma deve scegliere una delle due possibilità, considerato che l'accreditamento nazionale comprende ed assume quello regionale (cfr.: Accordo Stato-Regioni 5 novembre 2009)
Per svolgere un evento residenziale in una Regione diversa da quella nella quale sono stati accreditati, le Aziende sanitarie devono sottoporre la richiesta di accreditamento alla CNFC la quale, in collaborazione con l’Ente accreditante procederà ad ogni singolo accreditamento (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 – pag.4)
Il Provider che ha ottenuto l’accreditamento provvisorio può presentare, dopo almeno 12 mesi, domanda di accreditamento standard confermando o aggiornando la documentazione già prodotta e allegando un report con la documentazione dell’attività svolta. (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 - P.to 2.6 Il processo di accreditamento - pag. 9)
Le Aziende sanitarie possono erogare eventi FAD a condizione che siano rispettati i requisiti di tracciabilità e di completa esclusione dei professionisti che non operano sul territorio dell’Ente accreditante. Se l’accesso è consentito a tutti i professionisti indipendentemente dalla loro sede operativa, deve essere fatta richiesta di accreditamento dell’evento FAD alla CNFC (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 – pag.5)
Le Università, gli IRCCS, gli II.ZZ.SS., gli Ordini, i Collegi nonché le rispettive federazioni nazionali, le Associazioni professionali devono sottoporre la richiesta di accreditamento alla CNFC fatta salva la possibilità di richiederlo alla Regione/Provincia autonoma presso cui hanno sede legale attenendosi a quanto previsto per le Aziende sanitarie sulle modalità di erogazione dell’evento (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 – pag.5)
Premesso che all’atto della validazione della richiesta di accreditamento provvisorio deve essere obbligatoriamente allegato il piano formativo, si precisa quanto segue:
  - per l’anno coincidente con quello di presentazione della richiesta di accreditamento, il piano formativo decorre dalla prima data utile successiva a quella di accreditamento, avendo presente che la comunicazione degli eventi effettivamente erogati deve essere comunque effettuata almeno 30 giorni prima del loro inizio. le date utili sono quelle riportate di seguito nella colonna "decorrenza piano formativo corrispondente":
Termini di presentazione
Decorrenza Piano Formativo corrispondente
entro il 31 gennaio 2011
dal 01 aprile 2011 al 31 dicembre 2011
entro il 30 aprile 2011
dal 01 luglio 2011 al 31 dicembre 2011
entro il 30 giugno 2011
dal 01 settembre 2011 al 31 dicembre 2011
entro il 31 ottobre 2011
dal 01 gennaio 2012 al 31 dicembre 2012
entro il 31 gennaio 2012
dal 01 aprile 2012 al 31 dicembre 2012
entro il 30 aprile 2012
dal 01 luglio 2012 al 31 dicembre 2012
entro il 30 giugno 2012
dal 01 settembre 2012 al 31 dicembre 2012
entro il 31 ottobre 2012
dal 01 gennaio 2013 al 31 dicembre 2013
  - per gli anni successivi a quello di accreditamento, il piano formativo deve essere presentato entro e non oltre il 10 dicembre dell’anno precedente a quello di riferimento.
In merito all’obbligo di realizzare almeno il 50% dell’attività programmata annualmente nel piano formativo, si comunica che saranno valutate le attività pianificate a partire dalla effettiva decorrenza del piano formativo. (cfr.: avviso sul sito ecm del 28.03.2011)
Il Provider deve avere risorse umane, economiche e strutturali che configurano una organizzazione stabile e finalizzata alla formazione inclusa la presenza di un responsabile di struttura formativa (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 - P.to 4.2 Requisiti struttura/organizzazione - pag.21)
Il coordinatore del Comitato Scientifico ha competenze di progettazione e pianificazione della formazione e coordina l’attività del comitato scientifico che deve essere formato da almeno 5 componenti incluso il coordinatore (cfr.: Linee Guida per i manuali di accreditamento dei provider nazionali e regionali/province autonome, allegato 1, dell’ultimo Accordo Stato-Regioni in corso di pubblicazione– punto 4.2 Requisiti della struttura/organizzazione)
Il Responsabile Scientifico è l’esperto designato dal comitato scientifico a cui è affidata la responsabilità del singolo programma del singolo evento formativo definitivo (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 – pag.22 – Competenze scientifiche)
Si. Un Provider accreditato per tutte le tipologie (RES,FAD,FSC) può erogare eventi anche di una sola tipologia. L’importante è che venga svolto almeno il 50% degli eventi programmati nel piano formativo (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 – pag.23 - nota 5)
No. Nel Regolamento Applicativo non è previsto l’inserimento del CV del moderatore tra i documenti di un evento né che abbia diritto ai relativi crediti formativi.
Non esiste alcun limite in quanto è possibile inserire "tutte le professioni" che rientrano negli obiettivi formativi di cui all’Accordo Stato Regioni del 5 novembre 2009.
Il Provider ha l’obbligo di realizzare almeno il 50% dell’attività programmata annualmente, con la possibilità di aumentare, per ogni target di utenza già previsto, le attività formative, coerentemente con le risorse disponibili e le richieste dell’utenza cui si rivolge e coerentemente con gli obiettivi formativi che ha indicato nel piano formativo dell’anno d’interesse, fermo restando gli obiettivi formativi e i destinatari indicati all’atto dell’accreditamento provvisorio (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 – pag.23 - nota 5 – p.to 4.3 Requisiti dell’offerta formativa)
Non è obbligatorio. E’ importante che venga allegato il piano di qualità riferito all’attività di formazione continua in medicina (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 – pag.22 e successive)
Tutti i documenti che il sistema richiede di inserire devono essere il prodotto della digitalizzazione/scansione del documento originale (che deve essere conservato in sede legale per almeno 5 anni) salvato in formato PDF e firmati digitalmente(formato PDF.p7m), senza eccezioni, inclusi i curricula che devono essere in formato europeo e, come tutte le altre dichiarazioni, firmate in maniera autografa dal dichiarante (Moduli e documenti - Manuale utente ECM v.3.1 – Provider)
Il piano di qualità ed il certificato di qualità devono riferirsi all’attività di formazione continua del Provider. Si tratta del documento che certifica l’esistenza di procedure e i responsabili per la valutazione del raggiungimento degli obiettivi, oltre ai criteri ed agli indicatori di processo e di esito. E’ sufficiente inserire il Certificato UNI EN ISO 9001:2008 se contiene i suddetti riferimenti e se vengono descritte le procedure di rilevazione delle esigenze, di valutazione dei risultati e di implementazione della qualità(cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 – pag.22 e successive)
L'attività pregressa del Provider può riferirsi a qualsiasi tipologia di formazione purché svolta in ambito sanitario (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 – pag.19)
La durata viene stimata dal Responsabile Scientifico dell’evento che in base alla complessità del materiale, ed alla platea prevista dei discenti, stima la durata media dell’attività formativa.
Ricordando che è esonerato dall'obbligo dell'E.C.M.:
  • personale sanitario che frequenta, in Italia o all'estero, corsi di formazione post-base propri della categoria di appartenenza (corso di specializzazione, dottorato di ricerca, master, corso di perfezionamento scientifico e laurea specialistica, previsti e disciplinati dal Decreto del MURST del 3 novembre 1999, n. 509, pubblicato nella G.U. n. 2 del 4 gennaio 2000; corso di formazione specifica in medicina generale, di cui al Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 368, emanato in attuazione della Direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli; formazione complementare es. corsi effettuati ai sensi dell'art. 66 "Idoneità all'esercizio dell'attività di emergenza" di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 2000 n. 270 Regolamento di esecuzione dell'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale; corsi di formazione e di aggiornamento professionale svolti ai sensi dell'art. 1, comma 1, lettera d) "Piano di interventi contro l'AIDS" di cui alla Legge 5 giugno 1990, n. 135, pubblicata nella G.U. n. 132 dell'8 giugno 1990 per tutto il periodo di formazione (anno di frequenza);
  • che usufruiscono delle disposizioni in materia di tutela della gravidanza di cui alla legge 30 dicembre 1971, n. 1204 (astensione obbligatoria), e successive modificazioni;
  • soggetti che usufruiscono delle disposizioni in materia di adempimento del servizio militare di cui alla legge 24 dicembre 1986, n. 958, e successive modificazioni; si precisa che occorre conservare la documentazione comprovante la facoltà della fruizione dell'esonero, data l'impossibilità di frequentare i corsi. L'esonero dall'obbligo di acquisire i crediti è valido per tutto il periodo (anno di riferimento) in cui i soggetti interessati usufruiscono o sono assoggettati alle predette disposizioni.
Occorre specificare che:
  • caso in cui il periodo di assenza dal lavoro ricadesse a cavallo di due anni, l'anno di validità per l'esenzione dai crediti sarà quello in cui il periodo di assenza risulta maggiore. Ad esempio: se l'astensione obbligatoria cade nel periodo da settembre 2003 a gennaio 2004, l'esenzione dall'obbligo di acquisire i crediti sarà valida esclusivamente per l'anno 2003, ossia per l'anno 2003 non si devono acquisire i crediti. Eventuali crediti percepiti nell'anno di esenzione non possono essere portati in detrazione per l'anno successivo, in quanto vengono assorbiti dal diritto di esonero vantato dal professionista per le tipologie indicate precedentemente.
Sì, a partire dal 2002, anno in cui inizia la fase a regime del Programma nazionale di E.C.M. È esonerato dall'obbligo dell'E.C.M. il personale sanitario che frequenta, in Italia o all'estero, corsi di formazione post-base propri della categoria di appartenenza (corso di specializzazione, dottorato di ricerca, master, corso di perfezionamento scientifico e laurea specialistica, previsti e disciplinati dal Decreto del MURST del 3 novembre 1999, n. 509, pubblicato nella G.U. n. 2 del 4 gennaio 2000; corso di formazione specifica in medicina generale, di cui al Decreto Legislativo 17 agosto 1999, n. 368, emanato in attuazione della Direttiva 93/16/CEE in materia di libera circolazione dei medici e di reciproco riconoscimento dei loro diplomi, certificati ed altri titoli; formazione complementare es.corsi effettuati ai sensi dell’art. 66 "Idoneità all’esercizio dell’attività di emergenza" di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 2000 n. 270 Regolamento di esecuzione dell’accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale; corsi di formazione e di aggiornamento professionale svolti ai sensi dell’art. 1, comma 1, lettera d) "Piano di interventi contro l’AIDS" di cui alla Legge 5 giugno 1990, n. 135, pubblicata nella G.U. n. 132 dell’8 giugno 1990) per tutto il periodo di formazione (anno di frequenza). Sono esonerati, altresì, dall’obbligo E.C.M. i soggetti che usufruiscono delle disposizioni in materia di tutela della gravidanza di cui alla legge 30 dicembre 1971, n. 1204, e successive modificazioni, nonché in materia di adempimento del servizio militare di cui alla legge 24 dicembre 1986, n. 958, e successive modificazioni, per tutto il periodo (anno di riferimento) in cui usufruiscono o sono assoggettati alle predette disposizioni.
In base ai "Criteri per l'assegnazione dei crediti alle attività ECM approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010" - pag.6 - pag.15 - nota 4, per la tipologia 2 (res:convegni, congressi, simposi, conferenze), la tipologia 5 (fsc:gruppi di miglioramento), la tipologia 6 (fsc:ttività di ricerca),la tipologia 10 (docenza e tutoring) il numero massimo di crediti acquisibili non può eccedere, complessivamente, il 60% del monte crediti triennale ottenibile da un singolo professionista sanitario (n.90 crediti formativi su 150).
L’applicazione dell’art.15, comma 2, della Legge n° 183 del 12.11.2011 si riferisce alle certificazioni da produrre, a cura degli Ordini, Collegi e Associazioni professionali, e non alle attestazioni relative al rilascio dei crediti da parte del provider.
Il provider, in base all’Accordo Stato-Regione del 19 aprile 2012 ed in base all’allegato 1 -Linee Guida per i manuali di accreditamento dei provider nazionali e regionali/province autonome - deve fornire l’attestazione che l’utente ha svolto la specifica attività formativa ed ha acquisito i relativi crediti ECM. Pertanto l’indicazione richiamata dalla Legge n.183 del 2011 non deve essere riportata.
Per il triennio 2011-13 è stato confermato il debito complessivo di 150 crediti formativi (50 crediti annui - min. 25 max 75). E’ prevista la possibilità, per tutti i professionisti sanitari, di riportare dal triennio precedente (2008-10) una quota di crediti stabilita in 45 crediti (cfr.: Accordo Stato-Regioni 19 Aprile 2012), a condizione che il professionista abbia pienamente ottemperato al debito formativo previsto per il trienno precedente di 150 c.f. oppure *90 c.f..

* Dal triennio 2005-2007, il professionista, che ha acquisito 60 c. f., può detrarli dal numero di crediti complessivo (150) relativo al successivo triennio (2008-2010) e acquisire 90 c.f.. Tale misura consente di detrarre ulteriormente nel triennio in corso( 2011-2013) 45 crediti formativi e quindi acquisire 105 crediti formativi. Chi non ha acquisito i crediti formativi sulla base delle indicazioni riportate, deve per ogni periodo, acquisire 150 crediti formativi.
I crediti ECM sono indicatori della quantità della formazione/apprendimento effettuata dai professionisti sanitari in occasione di attività ECM. Sono assegnati dal Provider ad ogni evento formativo e da questo attestati ai partecipanti a seguito dell’accertamento dell’apprendimento e ai docenti/tutor del programma formativo. Sono validi su tutto il territorio nazionale (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi dell’accreditamento del 13 gennaio 2010– pag.7)
Possono partecipare agli eventi relativi ad una disciplina diversa da quella inerente la propria specializzazione i medici dipendenti in possesso di specializzazioni che siano equipollenti o affini alla disciplina oggetto dell'evento (cfr.:D.M. 30.01.98 per le discipline equipollenti e D.M. 31.01.98 per le discipline affini - D.M. 27.07.2000 ai fini dell'esercizio professionale e dell'accesso della formazione post base - D.M. 02.08.2000 per le modificazioni ed integrazioni alle tabelle delle equipollenze e delle affinità previste, rispettivamente, dal D.M. 30.01.1998 per l'accesso 2° livello dirigenziale per il personale del ruolo sanitario e dal D.M. 31.01.1998 per il personale dirigenziale del servizio sanitario nazionale)
In base alle Linee Guida per i Manuali di accreditamento dei Provider Nazionali e regionali/province autonome, allegato 1 dell’Accordo Stato Regioni del 19 aprile 2012, il provider accreditato ECM "deve fornire l’attestazione che l’utente ha svolto la specifica attività formativa ed ha acquisito i relativi crediti ECM" (parag. 2.4 ). Pertanto è responsabilità del Provider attribuire correttamente i crediti ECM al partecipante scegliendo la modalità più opportuna di rilascio dell’attestato. Se si utilizza la posta elettronica occorre che sia certificata (PEC). Sono altresì validi gli attestati generati all’interno della piattaforma Fad dopo il superamento del questionario per la verifica dell’apprendimento dei discenti, sempreché sia garantita la tracciabilità all’interno della piattaforma informatica. La validità dei crediti è subordinata al pagamento da parte del Provider del contributo alle spese per l’evento formativo in questione (cfr.: L. 388/2000 art.92 comma 5 e Decreto contributo alle spese pag. 3 e seguenti).
La verifica dell’apprendimento può essere effettuata con diversi strumenti: quesiti a scelta multipla o a risposta aperta, esame orale, esame pratico, produzione di un documento, realizzazione di un progetto, ecc.. Se vengono usati i quesiti, devono essere standardizzati in almeno 3 quesiti per ogni credito ECM erogato e nel caso si predispongono quesiti a scelta multipla saranno a scelta quadrupla con una sola risposta esatta (in caso di mancato superamento della prova, le risposte corrette potranno essere comunicate ai discenti solo a conclusione del corso). Per tutte le altre tipologie di valutazione dovrà essere documentata l’acquisita conoscenza di almeno il 75% degli obiettivi formativi dichiarati. (cfr.: Linee Guida per i manuali di accreditamento dei provider nazionali e regionali/province autonome, allegato 1, Accordo Stato-Regioni del 19 Aprile 2012, pag. 28 e Criteri per l’assegnazione dei crediti alle attività ECM del 13 gennaio 2010 – pag.5 – p.to 2)
È consentito con strumenti che garantiscano lo svolgimento individuale della prova (firma certificata, posta certificata, corrispondenza tra l’effettiva presenza al corso residenziale ed il rilascio delle credenziali di accesso alla piattaforma, ecc.), ed è possibile effettuare una sola (e non ripetibile) compilazione del test di verifica.
La Formazione a Distanza (FAD) può anche essere erogata attraverso riviste (e quindi documentazione cartacea) pertanto il questionario di verifica per i corsi FAD effettuati attraverso materiale cartaceo, può essere somministrato con modalità di verifica diversa da quella on-line. Il Provider, sulla base delle indicazioni formulate dal Comitato scientifico o dal Responsabile scientifico dell'evento, rende noto ai discenti e all'ente accreditante le modalità di somministrazione del questionario stesso. (cfr.:Criteri per l’assegnazione dei crediti alle attività ECM del 13 gennaio 2010 – pag.15- nota 2 e Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 – pag.25 nota 7)
In caso di eventi residenziali con oltre 200 partecipanti i crediti vengono calcolati nel seguente modo:
 - senza prova di apprendimento si acquisiscono 0,20 crediti per ora fino ad un massimo di 5 crediti per evento
 - con la prova di apprendimento e il test di valutazione si acquisiscono 0.50 crediti per ora (come per gli eventi con numero di partecipanti superiore a 150 ed inferiore a 200) (cfr.: "Criteri per l'assegnazione dei crediti alle attività ECM" approvato dalla Commissione Nazionale per la Formazione Continua il 13 Gennaio 2010 e Decisione della CNFC del 17 ottobre 2011 riportata nel "Comunicato" sul sito Age.na.s del 21/11/2011)
L’accreditamento può essere fatto nelle tipologie: "gruppi di miglioramento" e "ricerca". E' importante che il Provider segua le regole indicate per formalizzare l'evento, inclusi gli obiettivi, la certificazione della presenza, della partecipazione attiva e della relazione finale e disponga del parere del Comitato etico di riferimento(cfr.: Criteri per l’assegnazione dei crediti alle attività ECM del 13 gennaio 2010 - pag.10-12)
La certificazione compete esclusivamente all’Ordine, Collegio o Associazione professionale di appartenenza del partecipante all’evento. Spetta al Provider, oppure nel caso della sperimentazione, all’ente accreditante, inviare i dati al COGEAPS che li rende disponibili alle suddette istituzioni per la certificazione. (cfr.: Accordo Stato-Regioni 5 novembre 2009)
I crediti formativi attestati ai professionisti della Sanità da un Provider accreditato a livello regionale, hanno valore a livello nazionale. Da ricordare che per la FAD erogata da Provider accreditati a livello regionale i crediti dovranno essere erogati solo ai professionisti sanitari che svolgono la loro attività nella Regione o Provincia Autonoma che ha accreditato il Provider. In caso contrario, il Provider deve fare richiesta di accreditamento del singolo evento alla CNFC (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010 – pag.4)
Se dal calcolo dei crediti da attribuire si ottiene un numero frazionale, non essendo previsto l’arrotondamento all’unità, devono essere attribuite anche frazioni di credito (cfr.: Criteri per l’assegnazione dei crediti alle attività ECM approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010)
Una videoconferenza è da intendersi come tipologia Residenziale, il cui metodo di insegnamento rientra nella voce specifica "videoconferenza" (tipologia 2 pag. 8 – Criteri per l’attribuzione dei crediti nelle diverse tipologie di formazione ECM). Questa deve essere inserita come unico evento ed i dettagli delle diverse sedi dove si svolgeranno gli eventi devono essere indicate nel programma che è allegato alla domanda
Un evento formativo è sponsorizzato quando un Provider, per l’erogazione dell’ evento, si avvale di finanziamenti, risorse o servizi di un soggetto privato (Sponsor commerciale)in cambio di spazi di pubblicità o attività promozionali per il nome e/o i prodotti del soggetto sponsorizzante.
Il rapporto deve essere regolato da contratto che deve essere disponibile (agli atti dell’evento) per i controlli da parte della CNFC. I limiti entro i quali lo Sponsor può pubblicizzare i propri prodotti in ambito ECM sono regolati nel "Regolamento applicativo dei criteri oggettivi dell’Accordo S/R del 5 Novembre 2009 p.to 3 pubblicità, sponsorizzazione, conflitto d’interessi pag.14-15".
Per reclutamento si intende la promozione di attività ECM da parte di sponsor commerciali che si realizza con il supporto economico (per iscrizione, viaggi, spese di permanenza, etc.) fornito al professionista della sanità. In questa situazione potrebbe realizzarsi una situazione di condizionamento, più o meno esplicito, del professionista da parte dello sponsor commerciale. Potrebbe anche realizzarsi una selezione dell’utenza di un evento formativo basata non esclusivamente sulle priorità di aggiornamento dei professionisti della sanità. Per questi motivi la CNFC ha deliberato di limitare il reclutamento diretto da parte di sponsor commerciali al massimo ad un terzo (50 su 150 crediti nel triennio) del debito formativo di ogni professionista della sanità.
(cfr.: Linee Guida per i manuali di accreditamento dei provider nazionali e regionali/province autonome, allegato 1, dell’ultimo Accordo Stato-Regioni in corso di pubblicazione– punto 3.2.2 Sponsor commerciali e professionisti della Sanità e Determina del 18 Gennaio 2011 comunicata nella sezione "primo piano" il 1 febbraio 2011)
Nella tipologia formativa FAD non è consentito il reclutamento dei partecipanti. Nel caso in cui un discente riceva le credenziali di accesso all’evento FAD da parte di qualsiasi soggetto, non si configura il reclutamento fermo restando che il provider non può in alcun caso fornire a chiunque ne faccia richiesta l’elenco dei partecipanti né l’elenco di coloro che hanno acquisito i crediti formativi (Cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato Regioni del 5 Novembre 2009 – pag.15- p.to 3.2)
Per Partner si intende qualsiasi ente che apporta un contributo (scientifico, organizzativo, ecc.) all’attività di formazione del Provider, mentre lo Sponsor è qualsiasi soggetto privato che fornisce finanziamenti, risorse o servizi a un Provider in cambio di spazi di pubblicità o attività promozionali per il nome e/o i prodotti del soggetto sponsorizzante (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato Regioni del 5 Novembre 2009 – pag. 13 p.to 3.2).
Si configura "altro finanziamento" quando un soggetto non chieda al Provider alcuna pubblicità in cambio del proprio contributo economico per lo svolgimento di un evento.
Ai sensi della Determina del 18.01.2011 "Reclutamento dei partecipanti" l’Azienda che invita professionisti sanitari a frequentare un determinato evento formativo, con spese a carico dell’azienda stessa, deve fornire al Provider l’elenco con i nomi dei partecipanti invitati all’evento formativo.
È consentito che la pubblicità di specifici prodotti d’interesse sanitario (farmaci, strumenti e dispositivi medico-chirurgici, ecc.) possa essere fatta in sedi adiacenti a quelle dedicate all'ECM. (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all'accordo Stato Regioni del 5 novembre 2009 e per l'accreditamento – p.to 3.1 Pubblicità - pag. 14 approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010)
Il Provider deve acquisire la dichiarazione dei rapporti, degli ultimi due anni, di relatori/moderatori/formatori con soggetti portatori d’interessi commerciali in campo sanitario. I docenti, i moderatori, i formatori devono dichiarare eventuali rapporti con aziende con interessi commerciali in ambito sanitario (Sponsor o meno dell’evento). Al termine dello stesso il Provider deve comunicare a tutti i partecipanti l’indirizzo di posta elettronica ecmfeedback@agenas.it per fornire direttamente alla CNFC informazioni su eventuali percezioni di conflitti d’interesse. (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato Regioni del 5 Novembre 2009 – P.to 3.2 pag.14 e p.to 3.3 pag. 16)
In base al Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato Regioni del 5 Novembre 2009 – pag.16, i pagamenti a docenti/relatori/formatori devono essere effettuati esclusivamente dal Provider sulla base di un proprio regolamento interno formalmente approvato e disponibile per l’Ente Accreditante.
Il Provider deve assicurare la presenza di una specifica scheda sulla qualità percepita in cui i discenti possano dichiarare anche la percezione di eventuali influenze dello Sponsor o altri interessi commerciali nel programma svolto (a prescindere dal fatto che l’evento sia sponsorizzato o che non lo sia). Inoltre il provider deve informare i discenti delle modalità di compilazione di tale scheda e delle modalità di comunicazione alla Commissione nazionale per la formazione continua nel caso in cui venga riscontrato un eventuale conflitto di interessi. Il Provider non deve inviare le schede compilate dai discenti alla Commissione nazionale per la formazione continua tramite e-mail all’indirizzo ecmfeedback@agenas.it, ma deve mantenerle agli atti e, in base alle stesse, compilare i relativi dati statistici richiesti nella Relazione dell’attività annuale formativa.
Gli obiettivi formativi sono lo strumento utilizzato per orientare i programmi di formazione continua al fine di definire le priorità nell’interesse dell’SSN. L’individuazione e la ripartizione tra i livelli istituzionali (nazionali, regionali, aziendali) degli obiettivi formativi costituisce una misura di riferimento e di bilanciamento delle competenze e delle responsabilità in quanto tali obiettivi devono articolarsi nel piano formativo del singolo professionista (dossier individuale) e/o di équipe (dossier di gruppo).( Cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato Regioni del 5 Novembre 2009 – pag.8)
Gli obiettivi formativi di rilievo nazionale sono definiti dalla CNFC e devono essere riconducibili alle attività sanitarie e socio-sanitarie collegate ai LEA (Livelli Essenziali di Assistenza).
Gli obiettivi formativi di rilievo regionale ed aziendale sono definiti dalle Regioni e dalle Aziende sanitarie e tengono conto dei piani sanitari regionali e delle specifiche mission aziendali. Anch’essi sono finalizzati a garantire efficacia, appropriatezza sicurezza ed efficienza ai servizi prestati, in base alle peculiarità organizzative locali e delle caratteristiche epidemiologiche e socio-sanitarie territoriali (Cfr.: Accordo Stato Regioni del 5 Novembre 2009 – pag.8-9)
Gli obiettivi formativi sono stati suddivisi in tre tipologie:
  • Obiettivi tecnico professionali, finalizzati allo sviluppo delle competenze e delle conoscenze tecnico professionali del settore specifico di attività.
  • Obiettivi formativi di processo, finalizzati allo sviluppo delle competenze e delle conoscenze nelle attività e nelle procedure idonee a promuovere il miglioramento della qualità, efficienza, efficacia, appropriatezza e sicurezza degli specifici processi di produzione delle attività sanitarie. Si rivolgono a professionisti ed équipe che intervengono in un determinato segmento di produzione.
  • Obiettivi formativi di sistema finalizzati allo sviluppo delle competenze e delle conoscenze nelle attività e nelle procedure idonee a promuovere il miglioramento della qualità efficienza, efficacia, appropriatezza e sicurezza degli specifici processi di produzione dei sistemi sanitari. Si rivolgono a tutti i professionisti, avendo caratteristiche interprofessionali. (Cfr.: Accordo Stato Regioni del 5 Novembre 2009 – pag.8-9)
Per il Dossier Formativo sono in corso di definizione i criteri a cui il professionista dovrà attenersi nel predisporre sia il Dossier Formativo Individuale che quello di Gruppo.
Il versamento del contributo definisce l'accreditamento dell'evento con tutte le caratteristiche che lo riguardano: data, docenti, didattica, ecc. Conseguentemente i dati relativi all'evento non possono più essere modificati.
Per ogni eventuale riscontro si rimanda al D.M. 26 Marzo 2013 - Contributo alle spese dovuto dai soggetti pubblici e privati e dalle società scientifiche - Art. 3 (Termini e provvedimenti) che può essere scaricato dalla pagina "Normativa" del presente sito.
Per un evento effettivamente svolto il contributo alle spese deve essere versato e l'evento viene conteggiato nell'erogazione di almeno il 50% dell'attivita' formativa pianificata ed effettivamente erogata, specificando nel rapporto (spuntando la casella corrispondente) che non sono stati attribuiti i crediti ai partecipanti, tutor e docenti.
Entro 90 giorni dalla fine dell'evento dovrà essere inviato al Co.Ge.A.P.S. e all'ente accreditante il rapporto di fine evento e versato il contributo alle spese per l'evento formativo erogato. Il versamento del contributo registra in modo definitivo tutte le caratteristiche dell’evento: data, docenti, didattica, ecc.. Conseguentemente tali dati non potranno più essere modificati (cfr.: D.M. 26 Marzo 2013 - Contributo alle spese dovuto dai soggetti pubblici e privati e dalle società scientifiche - Art. 3 - Termini e provvedimenti)
Si. Il contributo annuale di cui alla lettera a) del Decreto Ministero Salute 26 Marzo 2013 è dovuto a prescindere dall’ aver svolto o meno eventi formativi; pertanto i provider accreditati che non erogano eventi per un anno (dal 1° gennaio al 31 dicembre) debbono comunque versare il contributo annuale alle spese stabilito in € 2582,28 (vedi "Normativa" - D.M. 26 Marzo 2013 - Contributo alle spese dovuto dai soggetti pubblici e privati e dalle società scientifiche)

Premesso che, le richieste di rimborso per versamenti effettuati sul conto corrente n. 14080998 della Tesoreria Provinciale dello Stato sez. di Viterbo, non possono essere accolte.

Le istanze di rimborso, relative a versamenti eseguiti correttamente sul conto corrente n. 86747664 intestato ad Age.na.s, vengono esaminate solo nei seguenti casi:

  • ripetizione di un versamento relativo ad un evento/PFA o al contributo alle spese annuale, per il quale è stato già effettuato il pagamento del contributo;
  • versamento effettuato per un importo superiore a quello indicato nella 'Gestione versamenti' degli eventi/PFA;
  • versamento effettuato per un importo superiore a quello indicato nella normativa (26/03/13 D.M. Contributo alle spese – Art.1, 2, 3.).

In tutti gli altri casi, non si accettano richieste di rimborso.

La richiesta dovrà essere redatta su carta intestata del richiedente, allegando una marca da bollo da € 16,00 ed inviata all’Age.na.s. – Via Puglie, 23 – 00187 Roma (Rm) oppure all’indirizzo di Posta Elettronica Certificata (PEC) dell’Age.na.s. ecm@pec.agenas.it (solo se inviata dalla 'PEC' del Provider) e dovrà contenere:

  • la motivazione dell’errato versamento;
  • i dati necessari per effettuare il rimborso dell’importo non dovuto (n. c/c bancario o postale, ABI e CAB);
  • firma in calce autografa del legale rappresentante;
  • l’originale del bollettino postale o della ricevuta del bonifico bancario di cui si richiede il rimborso (che verrà restituito, se richiesto, a procedura conclusa);
  • la fotocopia del bollettino postale o della ricevuta del bonifico bancario inerente il versamento corretto i cui dati sono stati inseriti nella 'Gestione versamenti'.

Non sono accettate liste movimenti.

Le stampe da internet possono essere accettate, se presentano i seguenti elementi:

  • stampa contestuale o successiva alla data di valuta;
  • stampa riportante la dicitura 'eseguito', se prevista dall’Istituto;
  • stampa riportante il numero di CRO o simili.
Si. Il contributo alle spese deve essere versato dal Provider per ogni singolo evento erogato indipendentemente dal numero delle categorie professionali destinatarie dell’evento (cfr.: D.M. 26 Marzo 2013 - Contributo alle spese dovuto dai soggetti pubblici e privati e dalle società scientifiche)
Il contributo alle spese per l’attività formativa a distanza viene calcolato in base al numero di crediti attribuiti all’evento e al numero degli effettivi partecipanti (cfr.: D.M. 26 Marzo 2013 - Contributo alle spese dovuto dai soggetti pubblici e privati e dalle società scientifiche - Art. 1 'Contributo')
Se il Provider non riceve da un soggetto terzo alcun contributo in denaro, beni o servizi, può avvalersi della riduzione di 1/3 del contributo alle spese per l’erogazione di un evento rilasciando la relativa dichiarazione (cfr.: D.M. 26 Marzo 2013 - Contributo alle spese dovuto dai soggetti pubblici e privati e dalle società scientifiche - Art. 2)
Nel tracciato record – Sezione "Informazioni del partecipante" - Campo "Data acquisizione crediti" - deve essere inserita la data di acquisizione del credito da parte del discente a seguito della prova di valutazione dell’apprendimento del partecipante. Ovvero, non deve essere riportata la data di invio del tracciato all'ente accreditante, né il termine dell’evento, ma deve essere indicata la data del superamento della prova di valutazione da parte del singolo discente (cfr: "Tracciato record consuntivo ECM - Specifiche funzionali tracciato record consuntivo ECM" all’interno della sezione "Moduli e documenti").
Gli eventi definitivi di tipologia FAD possono essere inseriti nell’arco di uno o più anni per una durata massima di 365 giorni. Se il corso FAD è programmato su due anni solari diversi, va dichiarato all’interno del piano formativo di entrambi gli anni: nel piano formativo del primo anno va inserito il corso dalla data di inizio fino al 31 dicembre, nel piano del secondo anno va inserito dal 01 gennaio alla data di conclusione (con indicazione riguardo al fatto che si tratta di una prosecuzione di un corso FAD dell’anno precedente) fino ad un massimo di 365 giorni complessivi. Invece l’evento definitivo che viene inserito per la pubblicazione in banca dati, riporterà i termini dell’evento per intero, a prescindere dal termine indicato nel piano formativo del primo anno, per una durata massima di 365 giorni (un anno) (cfr.:Accordo Stato-Regioni 19 aprile 2012 – allegato 1 "Linee guida per i manuali di accreditamento dei provider nazionali e regionali/province autonome" pag.26 nota 7).
Gli eventi formativi di tipologia residenziale e di formazione sul campo, devono essere svolti nel corso dell’anno a cui è riferito il Piano Formativo. Mentre gli eventi FAD possono terminare nell’anno successivo alla data di inizio. Inoltre, il provider può rinnovare la validità dell’evento FAD per un altro anno (la richiesta di prolungamento deve pervenire prima che il corso FAD sia terminato), per una sola volta e con lo stesso numero di crediti previa dichiarazione di averne controllato la persistente idoneità dei contenuti (cfr.:Accordo Stato-Regioni 19 aprile 2012 – allegato 1 "Linee guida per i manuali di accreditamento dei provider nazionali e regionali/province autonome" pag.26 nota 7).
A differenza del vecchio ordinamento, è possibile suddividere i discenti in n° di 10 per 5 giornate a patto che le ore effettive del corso siano calcolate in 8 ore di teoria (1a giornata) e 3 ore di pratica (2a giornata) per ogni discente
I partecipanti da inserire nel rapporto finale di un evento residenziale sono i discenti che:
  • abbiano preso parte all’intera durata dell’evento considerando le eccezioni previste dal regolamento per i convegni, i congressi, i simposi e conferenze con oltre 200 partecipanti e per i gruppi di miglioramento;
  • siano soggetti con l’obbligo dei crediti;
  • abbiano superato la verifica finale dell’apprendimento e quindi abbiano diritto all’acquisizione dei crediti.
I dati relativi ai partecipanti, che non rientrano nelle condizioni sopra richiamate, devono essere elencati evento per evento all’interno della relazione annuale dell’anno di riferimento (cfr.: Criteri per l’assegnazione dei crediti alle attività ECM approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010-pag.8)
Gli eventi non svolti anche se con contributo pagato (di cui non è previsto il rimborso – vedi Primo Piano del 06.10.2011 – Procedure per le richieste di rimborso) devono essere cancellati dall'elenco degli eventi definitivi e non possono, in alcun modo, essere considerati al fine del conteggio di almeno il 50% dell'attività formativa pianificata ed effettivamente erogata
Premesso che la rendicontazione di ogni singolo evento deve essere archiviata presso la sede del Provider e resa disponibile nel caso di verifiche della Commissione Nazionale per il riscontro documentale, è facoltativo riportare i dati di dettaglio nella relazione finale, fermo restando che il dato complessivo costo-ricavo deve essere obbligatoriamente riportato
E’ necessaria una formalizzazione della richiesta (scansione della richiesta originale redatta su carta intestata, firma olografa del nuovo legale rappresentante, salvata in pdf e firmata digitalmente). Sono richiesti inoltre i seguenti allegati con le stesse modalità sopra indicate: CV - Nuovo atto di nomina - Dichiarazione del nuovo legale rappresentante di cui al punto 80 della domanda validata facendo la scansione di tutta la documentazione compreso l’originale della richiesta sopra descritta in un unico file
Le variazioni degli obiettivi e dei destinatari non possono essere oggetto di modifica per tutto il periodo di vigenza del Piano Formativo.
Il Piano Formativo non può essere modificato ma il numero degli eventi compresi nello stesso può essere integrato senza limiti e non sono previsti limiti all’implementazione dell’offerta formativa. Occorre però tener presente che non possono essere inseriti nuovi eventi se riferiti ad obiettivi formativi diversi da quelli enunciati nel Piano Formativo e per professioni diverse da quelle destinatarie del Piano. Eventuali modifiche devono essere sottoposte alla valutazione della CNFC (cfr.: Regolamento applicativo dei criteri oggettivi di cui all’Accordo Stato-Regioni del 5 novembre 2009 e per l’accreditamento approvato dalla Commissione nazionale per la formazione continua il 13 gennaio 2010-pag. 23 – Nota 5)
No. Dopo la validazione i dati non potranno essere modificati o integrati tranne che a seguito di richiesta da parte della Commissione Nazionale - che potrà chiedere chiarimenti e integrazioni documentali - oppure su richiesta motivata del Provider da far pervenire tramite la funzione "Comunicazioni" e previa specifica autorizzazione a cura della CNFC. La documentazione trasmessa dovrà essere sottoscritta con firma digitale qualificata dal Legale rappresentante
No. I risultati delle prove di apprendimento non devono essere registrate nel sistema informatico ma il Provider è tenuto a conservare in sede, per 5 anni, il materiale cartaceo